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La lettura come strumento di riscatto: Conversazioni dal Mare promuove l’incontro con don Antonio Coluccia nella casa circondariale di Taranto

Don Antonio Coluccia il 13 novembre 2026 al Carcere di Taranto per Conversazioni dal Mare 2026

Portare i libri e la cultura anche nei luoghi di detenzione, creando occasioni di confronto e riflessione capaci di aprire nuove prospettive. È questo l’obiettivo dell’iniziativa in programma venerdì 13 novembre 2026, nella Casa circondariale “Carmelo Magli” di Taranto, dedicata alla testimonianza di don Antonio Coluccia.

La riflessione partirà dal libro “Il prete indigesto. La vita e le lotte di Don Antonio Coluccia” di Riccardo Bocca, edito da HarperCollins, per approfondire il percorso umano e l’impegno del sacerdote, in un dialogo sul valore della legalità, della dignità della persona e della possibilità di cambiamento.

L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali di Nicoletta Siliberti, direttrice della Casa circondariale di Taranto e della Casa di reclusione di Turi, Toni Matarrelli, presidente del Consiglio regionale della Puglia e Luigi Caroli, presidente della Commissione Legalità del Consiglio regionale. Introdurranno Pietro Rossi, Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, e Giulia Murolo, coordinatrice editoriale del Festival Conversazioni dal Mare. A dialogare con don Antonio Coluccia sarà Mimma Gattulli, segretario generale del Consiglio regionale della Puglia.

La scelta di svolgere l’iniziativa all’interno di una casa circondariale sottolinea l’importanza di garantire a tutti l’accesso alla cultura. Anche in carcere, infatti, la lettura può diventare uno spazio di libertà interiore, uno strumento per interrogarsi sulle proprie esperienze e immaginare nuove possibilità. Promuovere occasioni culturali negli istituti penitenziari significa riconoscere la dignità delle persone detenute e contribuire concretamente alla funzione rieducativa della pena e ai percorsi di reinserimento sociale.

In questa direzione si inserisce l’impegno continuo del Consiglio regionale della Puglia a favore della lettura, intesa come bene comune e strumento di inclusione, partecipazione e crescita civile. Un impegno che mira a portare libri, autori e occasioni di dialogo anche in quei contesti in cui la promozione della cultura assume un valore ancora più significativo.

La collaborazione con il Consiglio Regionale della Puglia  e con il Garante regionale rafforza il valore di un’iniziativa condivisa, che mette in rete istituzioni e realtà culturali per promuovere una società più consapevole e inclusiva, capace di investire nelle persone e nella possibilità di riscatto attraverso la cultura.

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